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Nelson Mandela

testata-Simphonia-MandelaIl termine Apartheid fu usato per la prima volta nel 1917 dal primo ministro sudafricano per indicare la separazione tra “bianchi, neri e colored”. Col passare del tempo questa idea di divisione tra bianchi e neri divenne legge e fu imposto il divieto di matrimoni misti e l’obbligo della segregazione dei neri. È qui che entra in gioco Rolihlahla (che significa “colui che spezza i rami”) Mandela, ribattezzato dal suo primo insegnante Nelson, nato in un piccolo villaggio del Sud Africa, questo Paese a lungo dominato dagli inglesi e in cui l’Apartheid ha significato molti anni di ingiustizie. Mandela, divenuto avvocato a 40 anni, sarà la guida delle proteste contro questa forma di ingiustizia sociale e dei boicottaggi (mai nei confronti dei civili) che lo portarono ad essere arrestato nel 1962. Tuttavia, già nel 1964, si tiene un secondo processo, e in tribunale pronuncia il famoso discorso che entrerà alla storia: “Ho combattuto contro la dominazione bianca e ho combattuto contro la dominazione nera . Ho accarezzato l’ideale di una società democratica e libera in cui tutte le persone vivano insieme in armonia e con pari opportunità”. Un discorso molto importante, perché Mandela rischia anche una condanna a morte! Eppure non si fa intimidire, e conclude dicendo che “É un ideale a cui spero di dedicare la vita, ma se necessario è un ideale per cui sono pronto a morire”.
Mandela viene condannato all’ergastolo e forzato a lavorare come spaccapietre, un compito che gli rovinerà occhi e polmoni. Mentre fuori l’Apartheid trionfa, in carcere Mandela cerca di conoscere gli uomini che hanno imposto la segregazione, il loro linguaggio, il loro modo di pensare. Tratta con rispetto i secondini del carcere, le guardie che gli fanno la guardia, e in segreto scrive un’autobiografia. Nel 1972 gli viene concesso di coltivare dei pomodori!
Nel frattempo, nel Mondo, Mandela è il prigioniero più conosciuto: continue pressioni al Governo “bianco” del Sudamerica porteranno alla sua liberazione nel 1990. Inizia una lunga e dura lotta per la democrazia, in anni in cui le guerre tra i Clan e tra i bianchi e i neri sono ferocissime. In tutto questo Mandela ribadì più volte la propria linea di pensiero, precisando che i bianchi erano concittadini dei neri, bisognava rifiutare l’Apartheid e la violenza.
E, proprio grazie a Nelson Mandela, Nobel per la Pace nel 1993, nel 1994 il Sudafrica divenne una nazione unita e Democratica: Mandela diventa il presidente di una nazione rinata.
Affetto da lungo tempo da una grave infezione ai polmoni, Mandela muore a 95 anni il 5 dicembre scorso. Il suo popolo, sudafricani e non, tutti i grandi del Mondo, tutta i popoli di ogni nazione piangono e ricordano Nelson Mandela, soprannominato affettuosamente Madiba dai suoi, dal nome del clan cui apparteneva, il quale ha dedicato la sua vita per la libertà di un popolo, ma ribadendo sempre il diritto di ogni uomo ad essere libero!

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