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Kennedy

Kennedy-fonte wikipediaJohn Fitzgerald Kennedy

John Kennedy conosciuto anche come JFK, è stato il 35º presidente dell’America, esso nacque a Brooklyn il 29 maggio 1917. Candidato del Partito Democratico, vinse le elezioni presidenziali del 1960 e nel 1961 divenne presidente.La sua breve presidenza al tempo della Guerra Fredda è stata segnata da molti eventi molto importanti tra i quali:lo sbarco nella Baia dei porci, la Crisi dei missili di Cuba, la costruzione del Muro di Berlino, la conquista dello spazio, gli antefatti della Guerra del Vietnam e l’affermarsi del movimento per i diritti civili degli afroamericani.Kennedy fu assassinato il 22 novembre 1963 a Dallas, in Texas, non si sa ancora chi è stato, forse i servizi segreti o un certo militare di nome Lee Harvey Oswald.

Compleanno Robert Kennedy

Robert Kennedy o RFK è stato un politico americano nato a Brooklyn il 20 novembre 1925,come avrete capito dal nome è il fratello di John Fitzgerald Kennedy.Già ministro delle giustizia durante la presidenza del fratello John, si candidò alle elezioni presidenziali del 1968, partecipando alle elezioni primarie del Partito Democratico.RFK fu un oppositore della guerra in Vietnam e convinto sostenitore dei diritti civili, nel 1964 venne eletto al Senato e nel 1968 annunciò la propria candidatura alla presidenza degli Stati Uniti d’America come candidato del Partito Democratico, in aperta contrapposizione con la politica del presidente uscente Lyndon Baines Johnson, del suo stesso partito, ritenuto l’artefice dell’escalation della guerra in Vietnam.
“Con troppa insistenza e troppo a lungo, sembra che abbiamo rinunciato alla eccellenza personale e ai valori della comunità, in favore del mero accumulo di beni terreni. Il nostro PIL ha superato 800 miliardi di dollari l’anno, ma quel PIL – se giudichiamo gli USA in base ad esso – quel PIL comprende l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le autostrade dalle carneficine. Comprende serrature speciali per le nostre porte e prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende la distruzione delle sequoie e la scomparsa delle nostre bellezze naturali nella espansione urbanistica incontrollata. Comprende il napalm e le testate nucleari e le auto blindate della polizia per fronteggiare le rivolte urbane. Comprende il fucile di Whitman e il coltello di Speck, ed i programmi televisivi che esaltano la violenza al fine di vendere giocattoli ai nostri bambini. Eppure il PIL non tiene conto della salute dei nostri ragazzi, la qualità della loro educazione e l’allegria dei loro giochi. Non include la bellezza delle nostre poesie e la solidità dei nostri matrimoni, l’acume dei nostri dibattiti politici o l’integrità dei nostri funzionari pubblici. Non misura né il nostro ingegno né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione per la nostra nazione. Misura tutto, in poche parole, eccetto quello che rende la vita degna di essere vissuta. Ci dice tutto sull’America, eccetto il motivo per cui siamo orgogliosi di essere americani.”Questo è stato uno dei discorsi di RFK con il quale il vinse le primarie.Nella sera tra il 4 ed il 5 giugno 1968, nella sala da ballo dell’Ambassador Hotel di Los Angeles, Bob Kennedy incontrò i suoi sostenitori per festeggiare la vittoria elettorale conseguita nelle primarie della California.
Dopo il discorso di saluto, mentre Kennedy veniva fatto allontanare dall’hotel attraverso un passaggio delle cucine, vennero esplosi colpi di pistola contro di lui sotto gli occhi dei reporter e dei teleoperatori che lo seguivano.RFK muore, il proiettile gli era entrato nella tempia sinistra e toccato una parte del cervello, la causa della morte è una PTOSI PALPEBRALE ovvero lesione cerebrale.

« Ci sono coloro che guardano le cose come sono, e si chiedono perché… Io sogno cose che non ci sono mai state, e mi chiedo perché no. »
(R. F. Kennedy)

« Amore, saggezza, solidarietà per coloro che soffrono, giustizia per tutti, bianchi e neri. »
(Discorso pronunciato da RFK dopo l’assassinio di Martin Luther King nel quale condanna “le divisioni, l’odio, la violenza e l’illegalità”)

Eric Abrudan

2 risposte su “Kennedy”

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